29 Giu ECLIPSE – Tra luce e ombra, forma e percezione
| Un sistema di sedute che evolve da un gesto originario, traducendo equilibrio e fluidità in un linguaggio progettuale continuo |
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| Nel progetto contemporaneo dell’abitare, il living si configura sempre più come uno spazio ibrido, in cui momenti di socialità e introspezione convivono e si alternano. In questo contesto, il design è chiamato a creare luoghi capaci di accogliere entrambe le dimensioni, offrendo comfort, protezione e libertà. In questa visione nasce Bubble, la poltrona disegnata da Daniele Lo Scalzo Moscheri per Busnelli, che interpreta il tema dell’intimità attraverso un gesto progettuale essenziale e riconoscibile. Un volume che accoglie Il progetto si sviluppa attorno a un’idea primaria di forma: un volume concavo e continuo che avvolge il corpo, creando uno spazio raccolto all’interno dell’ambiente domestico. Non un semplice oggetto, ma un dispositivo che costruisce una relazione diretta tra individuo e spazio, definendo una dimensione più intima all’interno del living. Tra rifugio e apertura Bubble si configura come un micro-ambiente: uno spazio protetto ma non isolato, capace di favorire sia il raccoglimento individuale sia l’interazione. La forma avvolgente accompagna il corpo in modo naturale, offrendo una seduta accogliente e informale. Dinamismo e libertà d’uso La base girevole introduce una dimensione dinamica, permettendo alla poltrona di orientarsi nello spazio e di adattarsi a diverse situazioni d’uso. Un elemento che amplia la relazione con l’ambiente, trasformando la seduta in un punto di connessione tra interno e contesto. Materia e identità La superficie imbottita, definita da lavorazioni attente e materiali di alta qualità, costruisce un equilibrio tra morbidezza e struttura. Un linguaggio formale essenziale, in cui ogni dettaglio contribuisce a rafforzare l’identità del progetto. Tra memoria e contemporaneità Con Bubble, Busnelli rilegge archetipi del design del Novecento attraverso un linguaggio attuale, trasformando la seduta in uno spazio personale e dinamico. Un equilibrio tra protezione e apertura, tra forma iconica e funzione quotidiana, che interpreta in modo evoluto il vivere contemporaneo. |
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